DTIData rende disponibili sul proprio blog ufficiale una serie di articoli e utili consigli per la salvaguardia dei dati personali.
A proposito di CHKDSK (checkdisk), utility disponibile nei sistemi DOS e Windows per il controllo del file system, Jacqui Best ci spiega perchè è importante fare un backup completo prima di usarla quando sul supporto che non funziona correttamente sono presenti dati importanti.

CHKDSK è uno strumento sviluppato per il controllo e il ripristino dell’integrità del file system, può essere usato anche per riconoscere bad sectors e fare in modo che questi vengano ignorati dal sistema; infine è la prima risorsa built-in a disposizione del sistemista quando windows non si avvia.
Quello che di solito si ignora è che CHKDSK non è stato pensato per eseguire il controllo sull’integrità dei dati.
Cito da una Knowledge Base Microsoft che approfondisce il funzionamento dell’utility:

Note also that NTFS does not guarantee the integrity of user data after an instance of disk corruption, even if you immediately run a full CHKDSK operation. There might be files that CHKDSK cannot recover, and files that CHKDSK does recover might still be internally corrupted. It remains vitally important that you protect mission-critical data by performing periodic backups or by using some other robust method of data recovery.

Se volete ridurre al minimo la possibilità di perdere i vostri dati il consiglio è di fare un’immagine del disco prima di tentare il recovery con checkdisk, dal momento che oltre a farvi perdere (molto) tempo e danneggiare ulteriormente l’hard disk potrebbe rendere difficile il lavoro persino ad uno specialista.

Disabilitare l’esecuzione di Chkdsk

Per evitare quindi l’esecuzione non desiderata del comando (windows tende a schedularlo al primo reboot in caso di errori), perlomeno finchè i dati che ci interessano non sono in salvo, si può ricorrere ad un piccolo trucco:
da un prompt del DOS, che se il sistema non si avvia possiamo utilizzare anche in modalità provvisoria, digitiamo
Chkntfs /x C:
dove al posto di <C:> inseriremo la lettera di unità del disco danneggiato.